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“La terapia è un viaggio alla scoperta di sé.
Non è un viaggio rapido, né facile e
neanche privo di paure.
In certi casi può prendere l’intera esistenza,
ma la ricompensa è il sentimento che la vita non sia passata invano.”
Lowen
La psicoterapia rappresenta un incredibile viaggio dentro se stessi. Le parole di Lowen (medico e psicoanalista, direttore dell’Institute for Bioenergetic Analysis di New York) rispecchiano appieno l’incredibile viaggio, fatto di ostacoli, paure, speranze, desideri e cadute, che si cela dietro il cammino verso la conoscenza di noi stessi. Ritengo che sia il viaggio più affascinante di tutti, quello che incuriosisce, chi lo alimenta, ad ogni passo, ad ogni respiro. Ricordo ancora quel brivido che mi attraversò la schiena al primo incontro con la mia terapeuta, durante il percorso di specializzazione in psicoterapia. Ricordo ancora quell’agitazione allo stomaco di chi, con la scusa di incontrare l’altro, sta in realtà per incontrare se stesso. Quell’incontro rimarrà indelebile nella mia memoria, come molte altre tappe del mio percorso di terapia, proprio perché le emozioni che hanno permesso di imprimerlo nella mia memoria sono state intense e ricche di significato. Mi sono incontrata tante volte in questo viaggio, indossando abiti diversi, provando emozioni differenti, a volte sgradevoli e a volte piacevoli e nuove, dipingendo di lacrime il mio volto…ma in ognuno di questi angoli di scoperta c’era sempre una costante, ero sempre Io.
Oggi, sono dall’ “altra parte”, o meglio al fianco, di tutti coloro che attraversano quella porta, quel confine immaginario che permette a tutte le persone che arrivano nel mio studio di trovare il coraggio di incontrare se stessi, le parti più in luce ma anche quelle più oscure, che ancora stanno nell’ombra e sono inconoscibili. Così come l’ho vissuto sulla mia pelle, quella sensazione di trasformazione, crescita e rinascita, ad ogni passo che compio insieme alle persone che sostengo in questo cammino mi accorgo quanto simili e vicini possano essere i nostri percorsi di vita.
È per le emozioni di gratificazione, gioia, curiosità, pienezza sperimentate in questo percorso che sento che questo è il solo viaggio senza check out.

