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Cos’è l’assertività o autoaffermazione?
Rappresenta la capacità di esprimere e difendere i propri interessi in modo onesto, efficace e rispettoso di sé e dell’interlocutore. Significa accettare che l’altro abbia un’opinione o bisogni diversi dai propri e non cercare di convincerlo a cambiare idea.
L’autoaffermazione rappresenta il pilastro su cui si base il senso di identità di ogni individuo.
Quali sono le origini dell’autoaffermazione?
Il desiderio di autoaffermarci comincia a svilupparsi intorno ai 3 anni di vita, quando il bambino si rende conto di essere indipendente dai suoi genitori. A quell’età, ogni bambino scopre che dire “no” è una manifestazione del potere insito dentro di sé e della sua capacità di prendere decisioni. Ma piano piano il bambino scopre che tale fase non dura a lungo, in quanto presto scopre di voler essere accettato e perciò è importante adattarsi. Alle volte il bisogno di approvazione esterna può soffocare il desiderio di autoaffermarsi e il risultato può essere catastrofico.
Quali sono i pilastri che supportano l’autoaffermazione?
- AUTOSTIMA
- AUTOEFFICACIA
- FIDUCIA IN NOI STESSI
L’autoaffermazione rappresenta il giusto compromesso tra comunicazione passiva e comunicazione aggressiva.
Quando si parla di atteggiamento assertivo?
- Quando si adotta un’espressione chiara e serena della propria posizione
- Quando non vi è ansia o paura di affrontare la discussione
- Quando vi è rispetto dell’interlocutore e della differenza di idee
- Quando l’atteggiamento non verbale trasmette sicurezza e disponibilità al confronto.

